Cronologia 1743-1844

  • 1743

    Il re Luigi XV di Francia trova il trasporto verticale un modo astuto per garantire la privacy da occhi indiscreti. Una “sedia volante” (in realtà era una piccola cabina) porta al terzo piano del Palazzo di Versailles dove è presente la stanza della sua amante. Questo primordiale ascensore, creato da Blaise-Henri Arnoult, è azionato da una fune e utilizza contrappesi e pulegge. L’occupante si deve semplicemente sedere nella cabina e usare la corda per sollevarla o abbassarla secondo necessità.

  • 1764

    James Watt inventa il condensatore, che migliora il rendimento della macchina di Newcomen, primo passo verso il motore a vapore che viene perfezionato e brevettato nel 1765 sempre da James Watt

  • 1774

    John Wilkinson realizza una macchina alesatrice di precisione, che oltre a servire per la foratura delle canne dei cannoni, risulta molto utile per produrre cilindri dimensionalmente più perfetti per le macchine a vapore di Watt.

  • 1782

    James Watt inventa il motore a vapore rotativo a doppio effetto

    Watt e il socio Matthew Boulton installano il primo motore a vapore con moto rotatorio in una filatura di cotone in Papplewick, Nottinghamshire

    Watt inventa, mediante un regolatore centrifugo, la valvola per la regolazione della velocità dei motori a vapore, valvola che ritroviamo anche nei primi limitatori di velocità

  • 1790

    L’inventore russo Ivan Petrovich Kublin installa degli ascensori a vite el Palazzo d’inverno a San Pietroburgo e nel Palazzo Arkhangelskoye vicino a Mosca.

  • 1819

    Hans Christian Ørsted, un fisico e chimico danese, ha un ruolo fondamentale nella comprensione dell’elettromagnetismo. E’ infatti lui che per primo scopre che un filo percorso da una corrente elettrica genera un campo magnetico. La legge di Oersted e l’Oersted (Oe) è chiamtata così in suo onore.

  • 1821

    Faraday scopre i fondamenti della rotazione elettromagnetica.
    I suoi studi vengono portati avanti da André-Marie Ampère che enunciò le leggi dell’elettromagnetismo, nell’opera pubblicata nel 1826.

  • 1823

    Gli architetti Decimus Burton e il suo aiutante Hormer costruiscono a Londra un pantheon con 126 piedi di diametro tutto decorato al suo interno con oltre 2000 tavole raffiguranti la vista di londra, al centro vi è una “sala ascendente che porta a una piattaforma alta 37 metri su cui un massimo di 20 visitatori paganti possono scoprire un panorama eccezionale di Londra”.

    La camera ascendente ha un meccanismo di sollevamento che è stato tenuto segreto e del quale non si hanno riscontri, molto probabilmente è un primordiale sistema di sollevamento idraulico

  • 1826

    Georg Simon Ohm enuncia la legge di Ohm sulla resistenza elettrica.

  • 1831

    Continuando le ricerche in campo elettromagnetico Michael Faraday scopre l’induzione elettromagnetica, il principio alla base dei motori elettrici. A lui si devono inoltre l’enunciazione delle leggi dell’elettrolisi e l’invenzione della gabbia di Faraday

  • 1827

    Wilhelm August Julius Albert inventa le funi metalliche, con trefoli e fili avvolti nello stesso senso.

  • 1830

    Negli anni attorno al 1830 Faraday mette a punto il primo generatore elettromagnetico di corrente elettrica (dinamo e alternatore). Joseph Henry perfeziona un elettromagnete di particolare potenza permettendo in tal modo la trasmissione dell’energia elettrica a grande distanza. Negli stessi anni, Samuel Morse sfrutta il passaggio di elettricità in un filo conduttore come strumento per comunicare, giungendo all’invenzione del telegrafo con i fili, perfezionato da Charles Wheatstone in collaborazione con William Fothergill Cooke

  • 1829

    Il fisico americano John Henry costruisce una prima versione del motore elettromagnetico

  • 1830

    Charles Cavendish Fulke Greville un noto politico inglese nei suoi diari scrive di un viaggio a Genova ed una visita al palazzo Durazzo Pallavicini nel quale descrive di avere visto una cabina in grado di portare delle persone da un piano all’altro sfruttando la forza del vapore. Purtroppo di questo ascensore non si hanno altre notizie.

  • 1833

    Burgomaster Durrell of Clausthal nelle Harz Mountains sviluppa un sistema in base al quale gli uomini vengono sollevati e abbassati da un tamburo azionato direttamente dalle aste alternate collegate ai pistoni di un motore a vapore allungando così la lunghezza della miniera fino a 200 metri. Due anni dopo, la profondità raggiunta è di circa 420 metri.

  • 1835

    L’inglese William Barnett brevetta l’accensione di una carica di gas per compressione. Successivamente brevetta un motore a due tempi.

  • 1835

    Frost e Stutt sviluppano, in inghilterra, il sollevatore ” Teagle ” azionato a vapore mediante cinghia e concontrappeso molto utilizzato in seguito sia per montacarichi che per ascensori

  • 1841

    John Roebling introduce la produzione di funi metalliche in America, principalmente per ponti. E’ uno dei primi a fornire funi metalliche per l’industria degli ascensori nel 1862.

  • 1844

    Nel Teatro dell’Opera di Vienna vengono installati due palchi idraulici.

  • 1844

    Nel Regno delle Due Sicilie, Ferdinando II, che non aveva le stesse mire di Luigi XV, incarica l’architetto Gaetano Genovese, che si avvale della collaborazione dell’allievo Carmelo Garciulo per risolvere il problema della reggia di Caserta dove è necessario salire i 116 gradoni per raggiungere dal vestibolo inferiore quello superiore.

    Nel 1844 l’architetto, avvalendosi della Soprintendenza Generale della Real Casa risolse il problema, costruendo un proprio ascensore ante litteram, che chiamò sedia volante dal nome di quella francese chaise volante, con un preventivo di spesa di 3.335 Ducati da prelevare dal fondo della Real Casa.

    L’esempio di questa invenzione non è l’unica nella Reggia di Caserta ma ne esistevano altri due, uno come tavola meccanica costruita da Francesco Collecini nella Real Tenuta di Carditello e un’altra realizzata da Giuseppe Venanzio Marvuglia nella Palazzina cinese di Palermo, non utilizzato per il trasporto delle persone ma delle vivande.

    Così otto anni dopo queste invenzioni (1853), l’americano Eisha Graves Otis perfezionò il sistema di sicurezza della cabina per impedire la caduta violenta al suolo in caso di rottura delle fune di traino, sistema rudimentale già progettato dal Genovese anche se con minore garanzie.

    https://caserta.italiani.it/ascensore-reggia-di-caserta/