Cronologia-origini

Nelle prossime pagine sarà affrontato lo sviluppo dell’ascensore in modo cronologico fissando delle date che hanno ogni volta aggiunto soluzioni, invenzioni, innovazioni che hanno reso l’ascensore un mezzo sempre più utilizzato e sempre più sicuro. Questa cronologia si basa sulla lettura di una serie di articoli e testi tecnici redatti da esperti della fine del 1800 e dell’inizio del 1900. Lo spunto e le tappe sono state riprese inizialmente dal sito americano https://theelevatormuseum.org/ che a sua volta si rifà in parte agli stessi articoli ed agli studi del Professore Dr. Lee Gray,

  • 2900 a.c.

    La Grande Piramide di Cheope a Giza, una delle sette meraviglie del mondo antico, coprì oltre 13 acri e fu costruita con un’altezza massima di 146,65 metri. Pietre che pesavano fino a cinque tonnellate sono state spostate in posizione con meccanismi di sollevamento primitivi. Alcuni resoconti citano il coinvolgimento di 4.000 scalpellini e 100.000 operai. 

  • 2500-1000 a.C.

    L’età del ferro, nata in Medio Oriente dove sono state inventate soluzioni per fondere il ferro fino a temperature di 1500 °C, molto più elevate di quelle per fondere il rame. Tuttavia, il nuovo metallo, molto più duro del bronzo, non sarebbe ampiamente utilizzato per altri 1.000 anni. La maggiore durezza di questo metallo lavorato permise di realizzare le prime armi e strumenti di lavoro per usi più gravosi.

  • 1500-500 a.C.

    Si hanno testimonianze dell’uso di leve e contrappesi utilizzate per approvvigionarsi d’acqua dal Nilo; questo sistema è chiamato shaduf.

    Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image-1.png
  • 600 a.C.

    Il tempio di Diana ad Efeso è stato realizzato usando rampe di sacchi di sabbia per mettere in posizione le quasi 2000 colonne di pietra a sostegno del tetto.

    Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image-2.png
  • 285 a.C.

    Un faro alto 92 metri sull’isola di Pharos nel porto di Alessandria serviva da guida per le navi nel Mediterraneo orientale. Una delle sette meraviglie del mondo antico, rimase un aiuto alla navigazione per 1.600 anni.

    Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image-3.png
  • 236 a.C.

    Il matematico, fisico e inventore greco Archimede progettò diversi dispositivi di sollevamento che incorporavano verricelli e paranchi. Archimede era noto soprattutto per la vite di Archimede con manovella per sollevare acqua e altro materiale leggero.  A lui si devono le basi dello studio delle macchine semplici.

  • 100 d.C.

    Un tapis roulant alimentato da squadre di uomini azionava blocchi e paranchi su una gru per sollevare materiale. Ne abbiamo prova grazie ai rilievi rinvenuti sulla tomba degli Haterii, una famiglia di costruttori che, nei primi anni del II secolo d.C., eresse il proprio sepolcro lungo l’antica via Labicana. In uno dei rilievi è rappresentato un edificio funerario a forma di tempio; in alto è visibile il catafalco funebre. Sulla sinistra appare una macchina da costruzione, una sorta di elevatore azionato da una grande ruota mossa da schiavi, un chiaro riferimento al mestiere dei committenti. Gli Haterii parteciparono alla costruzione di importanti monumenti dell’età Flavia, esibiti con orgoglio in uno dei rilievi. Da sinistra sono riconoscibili il propileo al santuario di Iside e Serapide nel Campo Marzio e il Colosseo Eriale per la tomba di Haterii .

  • 5 a.C.

    nel trattato De architectura dell’architetto romano Vitruvio si parla di come, per costruire i grandi monumenti ancor oggi presenti, venissero utilizzati:
    la puleggia/carrucola (orbiculus)
    il verricello ad asse orizzontale (sucula) o argano,
    quello ad asse verticale (ergata),
    un insieme di carrucole fise e mobili paragonabili agli attuali paranchi/taglie (rechamus)
    le capre o biga (rechamum) che derivano dall’applicazione congiunta delle pulegge e dell’argano
    Gru calcatoria /macchina tractoria di Vitruvio

    Tutte queste macchine primitive furono evoluzioni delle macchine studiate da Archimede.

  • 80 d.C.

    Il Colosseo di Roma di forma ellittica aveva una area dedicate ai giochi di 86m x 54m la cui pavimentazione era realizzata in legno e ricoperta di sabbia che veniva costantemente rinnovata. Il pavimento era sorretto da murature. Sotto il pavimento vi erano 12 corridoi comunicanti tra di loro e 80 montacarichi per fare salire belve, gladiatori, scenografie ecc.

  • 1203 d.C.

    Nell’Abbazia di Mont St. Michel, sul litorale francese, viene installata una macchina di sollevamento con tapis roulant alimentata da asini.